Casa Museo Gaudí

Per capire l’importanza di questa casa situata all’interno di Park Güell, che fu la casa di Antonio Gaudí per quasi vent’anni, trovo molto emozionante il “trailer” che si trova nel sito ufficiale di questo monumento.

Vent’anni di storia

Eusebi Güell, imprenditore di ampia cultura ed attivo propulsore della cultura catalana, membro dell’Academia de San Jordi e presidente del Centre Català, è conosciuto in tutto il mondo grazie alla amicizia con l’architetto Antonio Gaudí.

Tornato a Barcellona dopo un lungo soggiorno in Inghilterra espresse il desiderio di voler realizzare una città-giardino per la borghesia catalana nei terreni acquistati nel 1899.
Siamo nella parte ovest della città a ridosso della collina, dove il Piano Cerdà sta inglobando l’antica vila de Gràcia, già collegata alla città per mezzo del noto Passeig de Gràcia.

Il progetto

Güell affidò a Antoni Gaudí l’idea di costruire sessanta case con giardino.
Ne furono realizzate solo due: quella del dott. Trias i Domènech e quella che noi conosciamo come Casa Museo Gaudí.
Questa era stata eretta come “casa-pilota” da mostrare ai potenziali acquirenti dei terreni.
Il disegno di Francesc Berenguer, firmato da Gaudí ed eseguito da Josep Pardo i Casanova, prese vita tra il 1903 e il 1905.
Dopo un anno di messa in vendita nessun compratore si fece avanti e la casa venne acquistata dallo stesso Gaudí utilizzandola come abitazione principale, con suo padre e sua nipote.

Lo stesso anno il padre venne a mancare e la nipote nel 1912. Due anni dopo i lavori della città-giardino vennero fermati ed il progetto rimase incompiuto fin quando non venne trasformato nell’attuale Park Güell.
Da allora l’architetto rimase nella casa da solo fino al 1925, anno in cui si trasferì nel seminario del Tempio della Sagrada Familia per seguire meglio i cantieri.

La permanenza presso questo suo nuovo domicilio non durò molto poiché pochi mesi dopo, il 10 giugno 1926, morì.

Per desiderio di Gaudí, alla sua morte, la proprietà della casa venne trasferita al consiglio del Temple Expiatori de la Sagrada Família per poi essere venduta alla famiglia Chiappo Arietti.
Tornò in essere all’Associazione degli Amici di Gaudí nel 1960 e tre anni dopo fu aperta la Casa Museo Gaudí.
Direttore indiscusso del museo fu Josep Maria Garrut, dall’apertura fino alla sua morte nel 2008.
Quattro anni dopo la direzione della casa venne trasferita alla Fundació de la Junta Constructora del Temple Expiatori de la Sagrada Família.

Entrem

Perché in catalano? Semplicemente perché Antoni Gaudí, fervente nazionalista, avrebbe gradito.
L’edificio di quattro piani ospita al pianterreno ed al primo piano la collezione aperta al pubblico.
Al secondo piano c’è la Biblioteca Enric Casanelles alla quale vi si può accedere solo su richiesta e previa conferma.

Visiteremo la camera da letto, lo studio dell’architetto, potendo ammirare moltissimi degli oggetti personali di Gaudí, evocando la storia che per vent’anni ha visto il genio pensare, sognare e disegnare le sue opere.

L’arredamento in mostra era stato creato per i palazzi come Casa Batlló, Casa Calvet, Casa Milà, Casa Vicens e della cripta de la Colónia Güell.
Sono oggetti preziosi e fondamentali che, insieme a pitture e disegni,  ci permetteranno di comprendere meglio la poliedrica visione dell’artista.

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