I monaci benedettini

La storia del monastero benedettino di Sant Pau de Camp arriva a Barcellona attraverso la storia millenaria del cristianesimo quando all’inizio di questo periodo molti furono quelli impostarono la loro vita per la predicazione apostolica.

Vendettero le loro proprietà, si misero in cammino fuori dalle città per vivere le comunità.

 

San Benedetto da Norcia e la Regula

La frase “Ora et lavora” riassume la Regula Sancti Benedicti.
Alla morte di San Benedetto, papa Gregorio “Il Grande” diffuse lo stile di vita attraverso una biografia ma il la massima diffusione della Regola fu per mezzo di Carlo Magno che la rese obbligatoria per tutti i monasteri del suo impero.
In questo modo il benedettino divenne un simbolo per il cristianesimo del Medioevo.

I loro monasteri furono concepiti come società indipendenti, in luoghi appartati.
Per assicurarsi la loro autonomia economica generalmente avevano frutteti, pollai, campi di frumento e quindi mulino e fornace. 
Nonostante la loro indipendenza produttiva non erano però isolati dal mondo.
Erano anche una struttura ricettiva per pellegrini e scuole per novizi e i loro due principi cardine erano – e tutt’oggi sono, l’Opus Dei centrato nella preghiera e nel canto e la Lectio Divina, ovvero la lettura attenta della Bibbia.

L’importanza della lettura portò sempre più alla creazione di librerie, biblioteche e alla produzione dei testi tanto da poterlo considerare oggigiorno il secondo ordine più grande di scuole religiose nel mondo.
Da piccoli centri di conservazione e trasmissione delle cultura classica li troveremo emergere come università alla fine del Medioevo sostenuti da nobili, signori feudali e mercanti.

 

scopri le curiosità del monastero

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