Il Panot de Barcelona

Camminare per le strade di Barcellona in molti casi significa muoversi sopra alla storia.
Ovviamente nel Barrio gotico questo sembra normale. 
Eppure vi assicuro che in tutto il resto della città lo avrete già fatto!

 

Il fiore di Barcellona, icona social

Camminare per le vie di Barcellona può compromettere la vostra cervicale, eh si! Sempre con il naso all’insù.
Però a ben guardare c’è un particolare che è per terra. È la pavimentazione di buona parte della città.

Si chiama Flor de Barcelona, in catalano Panot de Flor o semplicemente la rosa di Barcellona.
È una piastrella di cemento che misura 20 cm x 20, grigia, riproducente in negativo un cerchio e quattro petali.
Le sue caratteristiche più rilevanti sono da sempre l’enorme resistenza e la sua facilità di manutenzione.
Per anni si è creduto che fosse la stessa tessera all’ingresso di Casa Amatller su Passeig de Gràcia, su disegno dell’architetto Joseph Puig i Cadafalch.

In realtà si somigliano ma non è lo stesso design né lo stesso materiale.
L’ingresso di Casa Amatller è costituito da grandi blocchi di pietra di Montjüic in cui i fiori sono stati scolpiti uno ad uno…
Sembra che l’architetto per la creazione di questo disegno abbia tratto ispirazione dal fiore del mandorlo poiché la fonetica del cognome dell’industriale Amatller è molto simile a “ametller” ossia mandorla.
In ogni modo la grande differenza tra questo disegno e quello che troviamo in giro per la città è che il primo ha la parte centrale in bassorilievo mentre in tutta la città lo troveremo sempre con solo la sagoma del fiore abbassato, per evitare l’accumulo di acqua al suo interno.

Il panot de Flor potrebbe essere ispirato al pavimento di Casa Amatller ma in realtà non vi è alcuna documentazione che dimostri che il disegno di Puig i Cadafalch abbia dato il volano a questa idea.

Un’altra particolarità è che se guardate bene proprio sul marciapiede di Passeig de Gràcia davanti a Casa Amatller troverete un Panot de Flor circolare e rosso.
Questo tipo di mattonella è stato installato su tutta Barcellona a indicare la Ruta Modernista.
E quello che vedrete proprio qui davanti è il Panot de Flor de la Ruta Modernista al chilometro Zero!
Perché tutto ha inizio da qui, da Casa Amatller… o così sembra…

 

La vera storia del Panot de Flor

La tessera di cemento fu utilizzata per la prima volta con l’intento di risolvere i problemi causati dal fango nella città all’inizio del XX secolo in particolar modo nel distretto dell’Eixample.
Inizialmente i criteri di copertura dei marciapiedi davanti ai singoli edifici era lasciato al volere del proprietari dei palazzi cosa che ha prodotto una certa confusione.
Immediatamente una ordinanza comunale indicò l’obbligo di utilizzo di materiali forniti dal municipio e se si voleva utilizzare altro materiale, dovevano richiedere un permesso speciale.
Se non fosse che questi materiali, in pietra naturale di Montjüic, erano al quanto costosi.
Alla fine per il menfreghismo di alcuni ed il fai-da-te di altri le strade dell’Eixample si fecero quanto mai fangose.

La crescente cattiva immagine delle nuove strade dell’Eixample portò all’approvazione di misure omogenee per i marciapiedi valutando una soluzione economica ed efficace come quella utilizzata da alcuni con il cemento idraulico.
Queste mattonelle consentivano di creare mosaici facili alla manutenzione e più di tutto si uniformava al progetto di omogeneità desiderato.
Così la grande industria catalana famosa per la produzione di cemento e mosaici realizzò una versione molto più resistente dalla forma quadrata.

La prima gara d’appalto pubblica fu nel 1906 per la copertura di 10.000 metri quadrati: per parteciparvi era necessario presentarsi con un campione di 18 disegni senza alcuna specifica di dimensione o peso.
I principali produttori si lamentarono per la mancanza di specifiche tecniche il che avrebbe fortemente variato i prezzi delle offerte.
L’anno successivo arrivarono le misure e il tipo di materiale se non fosse che sempre più queste indicazioni si avvicinavano ad una tipologia di piastrella già in uso in alcune vie di Barcellona con il disegno di quattro cerchi concentrici.


Mix di piastrelle in Carrer d’Aribau: il disordine nella pavimentazione di Barcellona dura nel tempo
(Archive / Ana Jiménez)

Si stabilirono dunque cinque modelli di piastrelle.
Il fiore, il teschio, i cerchi concentrici, divisa in quattro quadrati e divisa con quattro cerchi.
Alcuni modelli sono stati interrotti mentre il Panot ha iniziato sempre più a piacere ed a essere richiesto.

In realtà a Barcellona ci sono più di venti tipi differenti di piastrelli utilizzati per la pavimentazione delle zone pedonali ma solo il Panot de Flor è diventato un simbolo della città, uno dei più diffusi e con più storia.
È anche il più virale!
Basti guardare un attimo su Instagram i profili dedicati…

 

Le curiosità sul Panot de Flor di Barcellona

Alcuni decenni fa la produzione del Panot de Flor fu interrotta con l’intento di proseguire quella con i cerchi concentrici.
Tuttavia, a furor di popolo, tornò in produzione e non solo, divenne il simbolo di Barcellona.
Dal marciapiede ai souvenir oggi potete trovare la Rosa di Barcellona ovunque.
Sulle tazze, t-shirt, gioielli, borse, dolci,…

La piastrella del Panot de Flor è stata anche l’origine del design della famosa piastrella di Bilbao che ne costituisce anche simbolo cittadino.

Un’altra particolarità ci viene proviene dal comune di Lisbona dove troviamo la prima “calçada portoghese” molto simile a quella barcellonese ma molto più datata.
Le uniche tracce storiche sono l’invio da parte del consiglio comunale di Lisbona dei maestri costruttori nelle città europee come Parigi per effettuare dimostrazioni, ma mai in Spagna.
Tuttavia un importante industriale portoghese si trasferì a Madrid e brevettò la tecnica, che tutt’ora conosciamo, vendendola ad un uomo d’affari catalano.
Il primo test di resistenza del Panot de Flor fu realizzato su di una area di 500 metri quadrati nell’attuale Passeig Lluís Companys dove troverete il maestoso Arc de Triomf.
Era il 1895 e la mattonella costava 4,2 euro al metro quadrato, al tempo un costo enorme.

 

Il panot de Flor, oggi

Attualmente la copertura della piastrella più famosa di Barcellona copre circa 5 milioni di m2.
Coesiste con altre texture e le fanno concorrenza anche le pavimentazioni a mosaico come quello dedicato a Joan Mirò sulla Rambla e di Carrer Pau Casals (foto a lato).

Su Passeig de Gràcia invece troverete la mattonella esagonale esagonale con il disegno di Gaudí.
Nel 1977 erano state installate un altro modello che era la reinterpretazione di dimensioni maggiori e di colore blu.

Se fate attenzione queste piastrelle possono essere ancora viste in alcune isole destinate ai parcheggi di superficie lungo il viale.

Interessante invece la mattonella che troviamo in Carrer Ganduxer, dove un nuovo modello è stato testato nel 2008 con la lettera B di Barcellona ma che non ha avuto successo.

Fonte: L’Avanguardia

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