Le curiosità del Monastero di Sant Pau de Camp

Se siete arrivati fino a questo punto allora siete nella categoria TURISTI 2.0 DOC.
Anche per un monumento così semplice (per modo di dire) come il Monastero di Sant Pau de Camp ci sono alcune curiosità che ho il piacere di condividere con voi.

 

La leggenda dice…

Ogni volta che il Conte di Barcellona doveva lasciare la città, il Signor Bell-lloc prendeva il comando del governo.
Una di queste volte venne a Barcellona un inviato del papa per comprare dei cavalli ma non trovando un accordo si scontrò a duello con il governatore.
Pieno di collera lo uccise e realizzato di aver commesso un crimine si rifugiò in una grotta vicino al mare.
Stette li per anni.
Un giorno un paio di pellegrini giunti in barca lo videro.
Altri non erano che San Pietro e San Paolo, inviati dal papa per comunicargli il perdono.
In cambio avrebbe dovuto rispettare una penitenza.
Costruire due monasteri, uno a ciascuna estremità della città e così furono costruiti il monastero di San Pedro de las Puelles e quello di Sant Pau de Camp.

 

La lapide funeraria di Guifré Borrell I

Nel 1596 durante alcune escavazioni per la realizzazione di Carrer de Sant Pau e del tratto fognario, improvvisamente gli operai si scontrarono con una lapide con inscrizioni su entrambi i lati.
Era chiaro che fosse la lapide di un nobile. Le persone comuni non ricevevano alcun cerimoniale.
Era circondata da ossa e oggetti funerari ed era chiaro che la zona fosse un cimitero.
Tra tutti gli oggetti portati alla luce quello che riscosse maggior attenzione fu una terracotta con un’ara di colore verde. 
La curiosità dei lavoratori fu tale da spaccarla per scoprire cosa vi si nascondesse al suo interno.
Erano solo ossa.
Furono ammucchiate insieme a tutte le altre e gettarono i pezzi dell’urna in mezzo ad esse.
La lapide fu abbandonata nel cortile del monastero che era li di fianco al cantiere.
Rimase li, senza alcun interesse per oltre 20 anni fin quando l’abate non ritenne di spostarla sul lato della porta d’ingresso, il posto degno per la memoria di un principe.

Duecento anni dopo la pietra tombale venne spostata sull’altare di San Galderic per poi essere trasferita nella volta per l’apertura di una finestra che collega la cappella del Santo Cristo alla chiesa, permettendo di leggere le inscrizioni da entrambi i lati.

L’unica cosa chiara certa della lapide è la datazione risalente al decennio del 910 d.C.

 

San Galderic, il santo dei contadini

Un contadino con un forte amore per la natura, una radicale religiosità tale da portarlo a far parte dell’ordine di San Benito. 
Egli era sempre dalla parte dei contadini difendendoli dalle pressioni e dai maltrattamenti dei signori feudali.
La sua morte nell’anno 900 d.C. e la sua sepoltura nel monastero di San Martin del Canigó portò ad una devozione popolare producendo una serie di miracoli.

Durante l’invasione francese le sue reliquie furono trasferite nel monastero di San Pau de Camp fin quando non furono successivamente riportate nel suo monastero di origine.

 

L’abate Safont

Joan de Safont I Ferrer è stato sicuramente l’abate più popolare di Sant Pau de Camp.
Fu nominato abate quando aveva solo 28 anni.
Storico e filosofo, fu professore di Filosofia e artefice del gabinetto di Fisica presso il Collegio di Sant Pau organizzando un prezioso museo ed una biblioteca.

 

Picasso, ispirato dal monastero di Sant Pau

Alla fine del XIX il monastero era in fase di restauro ed un giovane pittore di sedici anni era da queste parti…
Era l’anno 1896 e il giovane non era altri che Pablo Picasso.
Il suo dipinto è un olio su legno che ha intitolato “Angolo del chiostro di Sant Pau de Camp”.

Per vederlo non dovete fare altro che andare nel Museo Picasso di Barcellona!
Non vi anticipo nulla…
www.museupicasso.bcn.cat

 

Una serie televisiva dedicata al monastero

Ermessenda de Carcassona fu sposa del conte di Barcellona, Ramon Borrel.
Da questi ebbe tre figli ed alla morte del marito continuò a governare come reggente fino al passaggio di consegne al figlio.

Nel 2010 la TV3 catalana ha realizzato una serie basata sulla vita di Ermessenda.
Fra le varie riprese vi sarà riconoscibile il monastero di Sant Pau de Camp, con il suo inconfondibile pavimento della chiesa.

www.ccma.cat/tv3

 

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