Mirador de Colon

Il navigatore Cristoforo Colombo (Cristòfor Colom, in catalano – Cristóbal Colón, in spagnolo) viene ricordato in tutte le città del mondo: che sia una via, un viale, una piazza, un palazzo (“qui ha dormito…”) o un monumento.
L’esploratore genovese è una vera star!

Il monumento a Cristoforo Colombo (monument a Colon, in catalano) è uno dei monumenti più famosi della città e della Spagna intera.
La sua altezza di 60 metri spicca sullo skyline marittimo della città e la statua in ferro alla sommità è alta ben 7 metri.

Inaugurato il 1 giugno del 1888 nell’ambito dei lavori di miglioramento del litorale barcellonese ma più di tutto in occasione dell’Esposizione Universale del 1888, fu il mercante Antoni Fages i Ferrer a promuovere questa colonna per ricordare che il navigatore genovese di ritorno dal Nuovo Mondo si fermò proprio in questa città.
Il complesso scultoreo sono opera dell’artista Gaietà Buïgas i Monravà mentre la statua è stata realizzata dallo scultore Rafael Atchè.
In principio fu aperta una sottoscrizione popolare ma fu il comune a finanziare il resto delle spese, non senza polemiche, poiché le donazioni risultarono insufficienti.

Si trova in Plaça Portal de la Pau (Portale della pace) e spicca al centro di una trafficatissima rotatoria alla fine de La Rambla.

 

Curiosità e “leggenda”

La statua che rappresenta Colombo, con in mano sinistra una carta geografica ed il braccio destro teso e il dito indice che punta verso il mare, non indica l’America.
La direzione indicata infatti sarebbe Sud-SudEst e non chiaramente Ovest.

Le ragioni sono diverse.
La prima è che per puntare verso l’America Colombo avrebbe dovuto indicare l’interno della città, e sarebbe stato chiaramente fuorviante… un navigatore che punta l’interno del paese, perché mai???
La seconda teoria ha vagliato la possibilità che indicasse come arrivare a Palos, da dove salparono le tre caravelle.
Ma anche in questo caso, bussola alla mano, saremmo amaramente smentiti.
La terza teoria fa pensare a una direzione che porta a Genova, la sua città natale.

Nulla di tutto ciò! La prima terra emersa che indica il dito è l’isola di Maiorca!
Probabilmente gli piacevano le fiestas y la movida maiorquina!
Possiamo concludere che l’indicazione che ci testimonia Cristoforo Colombo possa essere concepita come “di la… verso il mare!” (😂).

 

Una vista strepitosa su Barcellona

All’interno della colonna è presente un ascensore che porta alla base della statua.
Il mirador è un punto privilegiato per godere una vista sulla città a 360°.

Dal Castello di Montjüic, a La Rambla, al Port Vell… tutta la città sarà ai vostri piedi.
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Particolari per veri intenditori

L’ammiraglio è rappresentato con i capelli lunghi e l’abbigliamento tipico del suo tempo.
Lo stile usato dallo scultore è realistico: Cristoforo Colombo è vestito con un cappotto con collo di pelliccia e leggings, una tipica immagine di altre rappresentazioni del navigatore.

Il capitello che regge la statua riporta in rilievo le quattro allegorie dei continenti: Europa, Africa, Asia ed America.
Ehi!!! Manca l’Oceania!
Beh, ovvio, fu scoperta vent’anni dopo…

Sul piedistallo del monumento ci sono quattro statue allegoriche dei regni medievali di Spagna: Aragona, Castiglia, León e la Catalunya.
Sono quattro figure femminili sedute, con corona e scettro.
Qual’è quella della Catalunya? Quella con lo scudo con le quattro barre!

Alla base della colonna ci sono quattro gruppi di caravelle con due grifoni che reggono lo scudo di Barcellona, con un emisfero anticipato da due enormi volatili e sormontato dalle Vittorie alate che offrono la corona dell’immortalità al festeggiato Cristoforo Colombo.

Sul piedistallo troviamo otto medaglioni di bronzo dedicati a personaggi legati allo scopritore dell’America tra i quali spicca la regina Isabella la Cattolica e il re Fernando il Cattolico.

Sempre sul piedistallo troviamo quattro statue dedicate ai personaggi legati alla storia di Colombo.

Lluís de Santángel, consigliere e notaio dei regnanti (con in mano un baule);
Bernat Boïl, eremita di Montserrat, diplomatico e vicario apostolico delle Americhe, che accompagnò Colombo nel suo secondo viaggio in America. Un indiano americano si inginocchia accanto a lui baciandogli la mano;
Jaume Ferrer de Blanes, diplomatico, cosmografo e scrittore, produsse la nuova mappa del mondo dopo la scoperta dell’America. È in piedi con pergamene nella mano sinistra e indica il globo retto da un paggetto;
infine Pere de Margarit, un soldato catalano che accompagnò Colombo nel suo secondo viaggio.
Lo troviamo vestito da capitano con accanto un indiano americano che si inginocchia sottomesso.

Alla base della colonna, circondati dal caotico traffico di questo crocevia, potrete ammirare gli otto rilievi rettangolari in bronzo con le scene della storia di Colombo.
– il navigatore che chiede alloggio presso il monastero di La Rábida;
– Colombo che spiega il suo progetto a Frate Juan Pérez de Marchena, priore del monastero;
– la presentazione alla corte dei re cattolici a Cordoba;
– l’esploratore genovese prima della riunione del Consiglio nel convento di San Esteban de Salamanca;
– i re cattolici che promettono aiuto a Colombo a Santa Fe;
– la partenza delle caravelle dal porto di Palos de la Frontera;
– l’approdo nel Nuovo Mondo (sull’isola di Huanahaní il 12 ottobre 1492);
– ed infine i re cattolici ricevono Colombo a Barcellona dopo il primo viaggio.

Sempre sul piedistallo troverete gli otto scudi dei paesi spagnoli e americani collegati a Colombo: Huelva, Cordoba, Salamanca, Santa Fe, Palos, Porto Rico, Cuba e Barcellona.

Infine le otto figure di leoni con atteggiamento di guardia al monumento.
Due guardano verso il mare e due verso la montagna, mentre gli altri se ne stanno in piedi.
Non è insolito vedere i turisti salirvici per farsi fotografare… fate attenzione, vi prego!

Sembrava un monumento semplice, tanto per farsi un selfie di passaggio.
Ebbene questa è l’ennesima prova che a Barcellona nulla è per caso e ogni cosa che vi porto all’attenzione è degna di una pausa storica sempre interessante e di grande arricchimento.
Poi, è ovvio, ci siano tante cose da vedere e da scoprire.
Come quella di salire in ascensore per godersi della vista mozzafiato sulla meravigliosa città?

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