MODERNISMO come alternativa!

Il mio personale itinerario modernista alternativo prevede di “mettere da parte” i famosi edifici che già tutti noi conosciamo e che fanno parte dell’iconografia barcellonese da sempre: La Sagrada, Park Güell, Recinte Moderniste, Casa Batlló e La Pedrera.

È arrivato il momento di iniziare a conoscere Barcellona in modo meno turistico e con un pizzico di divertimento e spensieratezza in più.

Questa mia alternativa è più introspettiva e storicamente più vicino alla vita che si svolgeva nella Ciutat Vella.
È il modernismo applicato alla città, nei lampioni, nelle farmacie, nei mezzi di locomozione, nelle pasticcerie o nei bar…
È un tour sicuramente meno monumentale ma molto, molto affascinante.

Come punto di partenza utilizziamo sempre Plaça Catalunya che con la sua comoda Metro L7 (marrone) ci farà scendere al capolinea AV. TIBIDABO.

Signore e Signori, si parte!

Qui ci aspetta una sorpresa: la Tramvia Blau che collega questo capolinea della Metro alla funicolare del Tibidabo.

Anche se gestito dalla società metropolitana TMB il prezzo della sua corsa non è incluso con i vari abbonamenti giornalieri che vi suggerisco nel mio post COME MUOVERSI.

Inaugurato nel 1901 per iniziativa del filantropo Salvador Andreu i Grau (che aveva promosso il parco Tibidabo) oggi svolge una funzione prettamente turistica.
Viene chiamata “l’ultimo romantico” ed è il modo più bello per accedere alla funicolare che ci porta al parco giochi percorrendo per circa 1 km una bella zona residenziale.
Il biglietto di € 5.50 (solo andata) ne vale tutto!
Dalle ore 10 tutti i giorni con ultima corsa tra le 18.15 e le 19.30 a seconda della stagione.

Ora potete decidere se prendere la funicolare del Tibidabo e dopo pochi minuti trovarvi a 512 m di altezza nel parco giochi più antico di Spagna, secondo in Europa al Prater di Vienna, passando un’oretta di amarcod e divertiemento, oppure tornare al capolinea del Tram Blau e proseguire la vostra giornata.

Dopo questo poetico momento eccoci di nuovo al capolinea della Metro L7.
Avrei una piccola deviazione sul tema modernista: devo farvi vedere la città da un punto favorito, unico, spettacolare!
Ci viene in soccorso un comodo taxi: direzione Bunkers del Carmel.
In meno di 20′ vi lascerò completamente a bocca aperta.

Ancor più spettacolare se sarete qui all’imbrunire e con un bel tramonto.
In ogni modo indossate le vostre cuffie o auricolari, azionate la playlist più romantica che avete e non preoccupatevi se qualche lacrima farà capolino sulle vostre guance!
È Barcellona che vi sta emozionando…

Ora riprendiamo un taxi. Una volta seduti all’interno della auto nero-gialla dite tranquillamente Park Güell.
info Park Güell
acquista ticket Park Güell

Se avete prenotato il ticket d’ingresso siate puntuali: per esperienza so che sono poco flessibili!

L’interno della zona monumentale è qualcosa di inaspettato e la passeggiata nella zona libera quantomeno rilassante.

Per tornare in città le possibilità sono tre:
– il solito comodo taxi
– una passeggiata di circa 10 minuti scendendo verso Travessera del Dalt prendendo il Bus 24 in direzione Plaça Catalunya
– oppure una passeggiata di circa 20′ verso la fermata Lesseps della Metro L3 (verde) con direzione Zona Universitaria e fermata PLAÇA CATALUNYA.

Modernismo por la gente!

Eccoci nuovamente in Plaça Catalunya: andiamo verso l’enorme palazzo grigio de El Corte Inglés.
Nel mio post in merito ai centri commerciali troverete tutte le info su questa bengodi dello shopping!

Fiancheggiando questo edificio lungo Carrer de Fontanella sbucheremo su Via Laietana che percorreremo sulla destra per circa 300 m.
Alla nostra sinistra andiamo incontro a quella “torre” di mattoni in Carrer de Ramon Mas. [+ segui su Google Maps]
Signore e Signori, a voi il Palau de la Música Catalana per opera di Llúis Domenech i Montaner.

Musica! Maestro!

È sicuramente uno dei massimi e più impressionanti edifici del modernismo.
Qui il maestro architetto Lluís Domènech i Montener ha dato corpo alla potenza della musica, alle sue poliedriche sonorità potendo arrivare ai nostri giorni con una delle sale concerti più originali al mondo.
Già la facciata esterna è un vero trionfo di questo genere architettonico: colonne in trencadis, statue e allegorie altamente descrittive…

Se avete voglia di entrare per vedere i suoi magnifici interni potrete ammirare, senza alcun biglietto d’ingresso, la hall della sala da concerti modernista e della zona di ristoro e caffetteria.
Oltre questa sala vi tocca aprire il portafogli e per rimanere estasiati che manco potete immaginare!
Differentemente, facendo un giro esterno al palazzo, potrete ammirare la sua facciata modernista fra le più ricche di decorazioni e simbologie culturali.

Se per caso non siete qui per le 14, orario in cui si svolte la visita guidata in italiano, non preoccupatevi.
Nel mio link verde trovate tutte le informazioni per comprendere meglio la storia di questo monumento popolare dedicato alla musica e dal suo culto!

info Palau de la Musica Catalana
acquista il tuo ingresso

Percorriamo Carrer de Sant Pere Més Alt e torniamo davanti a Via Laietana: siamo nella piazza che anticipa questa lunga via.
Avete notato il palazzo in questa piazza decorato su fondo color mattone?
È la Casa della Seta.

In epoca medievale le diverse professioni di Barcellona si dividevano in corporazioni.
Nel caso della lavorazione della seta questo avvenne nel 18mo secolo.
La sua bellezza architettonica fu da subito motivo d’invidia nella società: oggigiorno è bene culturale d’interesse nazionale e conserva sulla sua facciata graffiti barocchi originali dell’epoca della sua costruzione.

La mia idea di modernismo alternativo sta prendendo forma: è una gran fortuna potersi trovare in questo momento a Barcellona perché solo recentemente questo palazzo è stato aperto al pubblico.
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Siamo su Via Laietana e la percorriamo alla nostra sinistra fino a incrociare Carrer de Julià Portet, e poi di seguito in Carrer de Montsió. [+ apri Google Maps]
Al civico 3 sarete davanti alla storia che coinvolse Antoni Gaudí, Pablo Picasso e tanti altri artisti: El quatre gats.
Entrate per una breve seconda colazione… mangerete dove un tempo si sedevano questi geniali artisti!

Siamo sul percorso che ci riporta sulla famosa La Rambla: proseguiamo arrivando in Avinguda del Portal de l’Angel e giriamo a sinistra.
La prima strada a destra sarà Carrer de la Canuda che percorreremo interamente.

Il modernismo “pubblicitario”

Ora andiamo in farmacia!

Al civico 121 della Rambla sarete di fronte alla Farmacia Nadal, fondata nel 1850. Non c’è bisogno di stare male: vi basterà fermarvi al suo esterno per “stare meglio” ammirando un bellissimo esempio di modernismo pubblicitario.

Più avanti al civico 99 avremo un’altra insegna storica barcellonese: Casa Beethoven, una esperienza raccomandabile per fare un viaggio nel tempo.

Senza fretta, per guardare antichi mobili e scaffali e per respirare un’atmosfera in uno dei negozi storici di Barcellona.
Un affascinante disordine che ci fa immaginare il recente passaggio del maestro a cui è intitolato il negozio…

Poco più avanti al civico 83 un’altra insegna modernista e questa volta vi invito ad entrare: è la pasticceria Escribá.

In questo momento siete all’interno della storia (dolce) di Barcellona che dal 1906 ci delizia con creazioni tradizionali, rivisitate e fantastiche.

Io sono più che goloso e tutte le volte che passo lungo la Rambla non manco l’occasione per assaggiare una cosa sempre differente: un macarons, un labios de fresa,… pure il caffé (Lavazza) non è male!

Ancora qualche passo ed al civico 74 incontrerete il Café de L’Òpera: dalla seconda metà del 19mo secolo, quand’era cioccolateria viennese, ci delizia oltre che con le sue invitanti vetrine, con la sua conservata essenza modernista assolutamente da non perdere.

Sembra che abbiamo preso la strada culinaria modernista. In effetti in questo incrocio di quartieri (tra il Barrio Gotico e il Raval) dove il gotico e il medievale hanno sempre avuto la meglio le uniche realtà influenzate da questa corrente artistica potevano essere unicamente le botteghe, i ristoranti ed i bar.

Il mitico bar Marsella, in Carrer de Sant Pau al civico 65, è uno dei pochi che si è conservato.
Qui venivano a bere assenzio Dalí, Picasso, Gaudí ed Hemingway ed il tempo sembra veramente che si sia fermato.
Un’esperienza bohemien veramente particolare.

Un’altro bar seguito dai modernisti è il London Bar in Calle Nou de la Rambla, 34 un’osteria con decorazioni moderniste originali del 1910 che ha “sfamato” i nostri intellettuali ed artisti.

Come avete potuto vedere Barcellona sorprende in tanti modi.
Ma soprattutto potersi muovere con le giuste informazioni ci regala la sicurezza di vivere una esperienza assolutamente unica!

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2 commenti

  • […] Per arrivare al simbolo incontrastato di Barcellona percorrete Avinguda de Gaudí. In fondo la vedete, è lei! La Sagrada Familia. Devo dire che arrivare fino a qui durante tutto questo lunghissimo percorso vi ha permesso di concludere alla grande. In realtà se avete ancora le forze avrei un’aggiunta al tour regalandovi un po’ di vera Catalunya! Si tratta del monumento al doct. Robert. Usciti dalla Sagrada sarete su Carrer de Sardenya. Alla vostra sinistra scorre Carrer de Mallorca: seguitela fino al Monument a Mossèn Jacint che abbiamo già incontrato per pranzo!Seguite Passeig de Sant Joan verso sinistra e dritto a voi raggiungete la prossima rotatoria dove al suo interno vi è il monumento, interamente pagato dal popolo, che rende omaggio all’uomo che fu sindaco di Barcellona alla fine del 19mo secolo. Progettato da Domènech i Montener è un potente simbolo del popolo che rappresenta la reintegrazione della democrazia e della libertà in Catalogna. Insieme a lui vengono raffigurate le allegorie delle arti e dei mestieri ed il movimento nazionale catalano. Alla prossima rotatoria vediamo svettare l’Arc de Triomf. Torniamo verso la rotatoria e a sinistra percorriamo per 300 m Ronda de Sant Pere: alla nostra destra svetterà il monumento a Rafael Casanova proprio davanti al Palazzo di Giustizia. Giurista spagnolo, arciduca d’Austria, consigliere a capo della città di Barcellona è stato la massima autorità militare e politica della Catalogna durante l’assedio borbonico. Ferito nella battaglia finale del 11 settembre 1714 è una icona del catalano. Il suo monumento è la scena di omaggi floreali delle principali istituzioni e associazioni catalane durante la Giornata Nazionale della Catalogna del 11 settembre conosciuta meglio come la DIADA. Stiamo per tornare al punto di partenza. Qui a destra prendiamo Carrer de Girona per due isolati e poi a sinistra per Carrer del Casp. Al civico 48 saremo davanti a Casa Calvet, opera dell’illustre Antoni Gaudí. Torniamo verso Plaça Catalunya sempre lungo questa via fino a sfociare in Passeig de Gràcia. Da li in un minuto saremo arrivati dov’eravamo stamane! Posso dirvi solo due cose: BRAVI! ma soprattutto GRAZIE! La prima per la tenacia e l’attenzione che avete avuto durante tutta questa giornata. La seconda per aver voluto vivere Barcellona nella sua epoca più brillante e socialmente più importante. GRAZIE! GRAZIE! GRAZIE! E se doveste avere meno tempo? Ho preparato per voi un tour differente per scoprire il mio Modernismo alternativo! […]

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