Modernista por la tarde!

Con i miei consigli nel post UN PRANZO MODERNISTA! dovreste aver saziato la vostra fame!
Mi aspetto i vostri commenti sulle mie recensioni…

Ora rimettiamoci in marcia! Faccio una piccola deviazione sul tema portandovi in un posto molto emozionante ma soprattutto inaspettato.
Dovete intercettare un taxi ed una volta saliti dire all’autista Bunkers del Carmel!
La sorpresa, prima di riprendere la Ruta Modernista sarà una delle più viste panoramiche sulla città.

Siamo nella parte superiore della montagna Turò de la Rovira che venne trasformata durante la Guerra Civile con la costruzione di alcuni bunkers antiaereo.

Indossate le cuffie o gli auricolari, azionate la playlist più romantica che avete e godetevi il panorama.
Se qualche lacrima scenderà sulle vostre guance non preoccupatevi… è Barcellona che vi sta emozionando!

Riprendiamo il nostro tour: ci aspetta il Recinte Moderniste de Sant Pau.
Se non volete fare una camminata di circa mezz’ora e di quasi 2 km riprendete un taxi!

La sorprendente architettura modernista applicata ad uso civile è qualcosa di magnifico e senza ombra di dubbio vi consiglio di entrare per una visita che vi lascerà senza parole.

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Essere all’ingresso del Recinte Moderniste de Sant Pau (complesso modernista di San Paolo) significa entrare in una delle opere più importanti del modernismo catalano ad uso civile.
Il progetto dell’architetto Lluís Domenech i Montaner ebbe inizio nel 1905 e fu terminato 25 anni dopo.
Ha ospitato per oltre ottant’anni l’Hospital de la Santa Creu y Sant Pau, una delle istituzioni sanitarie più antiche d’Europa, ed ora ci offre la possibilità di visitare un’esposizione della storia della medicina barcellonese, nonché di ammirare splendidi giardini e padiglioni di mattone rosso e ceramiche tipiche dell’arte modernista.
È una esperienza che per singolarità costruttiva e bellezza artistica è stata dichiarata da parte dell’Unesco parte del patrimonio mondiale dell’umanità.

Ai piani superiori lo splendore delle stanze ci mostra l’evoluzione artistica dell’architetto già famoso in città per il Palau de la Musica e tanti altri edifici nell’Eixample.

Ora siete più che pronti per vivere il simbolo incontrastato di Barcellona.
Usciti dal Recinte di fronte a voi dovrete percorrere Avinguda de Gaudí. In fondo la vedete… è lei!
La Sagrada Familia.
Anche in questo caso è necessaria la prenotazione online.
Il tour che vi consiglio è quello libero senza audioguida: vi fornirò la descrizione del percorso storico ed artistico di questa spettacolare opera incompiuta di Antoni Gaudí.
Diversamente, con un costo decisamente superiore, avrete la possibilità di prenotare la visita con due bonus (non opzionabili successivamente all’acquisto online!): con audioguida oppure con audioguida + torri.

 info Sagrada Familia
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Devo dire che arrivare fino a qui lungo tutto questo articolato percorso vi ha permesso di concludere alla grande.
In realtà se avete ancora le forze avrei un’aggiunta al tour regalandovi un po’ di vera Catalunya!

Diversamente con la Metro L2 (viola) con direzione Paral-lel potrete tornare in Plaça Catalunya.

Il tour extra

Si tratta del monumento al Doct. Robert.
Usciti dalla Sagrada sarete su Carrer de Sardenya. Alla vostra sinistra scorre Carrer de Mallorca: seguitela fino al Monument a Mossèn Jacint. Seguendo Passeig de Sant Joan verso sinistra e poi sempre diritto raggiungeremo una rotatoria dove al suo interno vi è il monumento, interamente pagato dal popolo, che rende omaggio all’uomo che fu sindaco di Barcellona alla fine del 19mo secolo.

Progettato da Domènech i Montaner è un potente simbolo del popolo che rappresenta la reintegrazione della democrazia e della libertà in Catalogna.
Insieme a lui vengono raffigurate le allegorie delle arti, dei mestieri ed il movimento nazionale catalano.

Alla prossima rotatoria vediamo svettare l’Arc de Triomf.


Il lungo viale che ne segue ci porterebbe al Parc de la Ciutadella ma noi siamo sulla strada di rientro.
Se siamo andati incontro all’Arc e ci siamo divertiti a farci selfie da ogni suo angolo e prospettiva ora torniamo verso la rotonda e a sinistra imbocchiamo Ronda de Sant Pere: poco più avanti sulla nostra destra farà capolino il monumento a Rafael Casanova, proprio davanti al Palazzo di Giustizia. [+ apri Google Maps]

Giurista spagnolo, arciduca d’Austria, consigliere capo della città di Barcellona è stato la massima autorità militare e politica della Catalogna durante l’assedio borbonico conclusosi tristemente l’11 settembre 1714.

Ferito nella battaglia finale è l’icona del Catalano!
Il suo monumento è scena di omaggi floreali delle principali istituzioni ed associazioni catalane durante la Giornata Nazionale della Catalogna (11 settembre) meglio conosciuta come la DIADA.

Stiamo per tornare al punto di partenza. Qui a destra prendiamo Carrer de Girona per due isolati e poi a sinistra su Carrer del Casp. [+ apri Google Maps]
Al civico 48 saremo davanti a Casa Calvet, opera dell’illustre Antoni Gaudí, ora convertito in un elegantissimo ristorante.
 info Casa Calvet

Torniamo verso Plaça Catalunya sempre lungo questa via fino a sfociare in Passeig de Gràcia.
Da li in un minuto saremo arrivati dov’eravamo stamane!

Posso dirvi solo due cose: BRAVI! ma soprattutto GRAZIE!
La prima per la tenacia e l’attenzione che avete avuto durante tutta questa giornata.
La seconda per aver voluto vivere Barcellona nella sua epoca più brillante e socialmente più importante.
GRAZIE! GRAZIE! GRAZIE!

E se doveste avere meno tempo?
Ho preparato per voi un tour differente per scoprire il mio Modernismo alternativo!

 

 

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