STREET ART

Passeggiare per le strade di Barcellona vuol dire trovarsi costantemente di fronte a monumenti, musei, gallerie d’arte e centri d’esposizione.
La cosa che mi è saltata all’occhio più di tutte durante i miei primi viaggi è stata quanta arte si possa trovare proprio in strada.
In tutto il mondo la street art è una forma creativa che nella maggior parte dei casi è l’espressione pittorica murale.
Murales e graffiti la fanno da padrona non solo sulle pareti dei palazzi ma anche sulle  serrande delle attività commerciali.

 

Una moda social

Da Instagram ho “rubato” alcuni degli scatti più rappresentativi dove semplici serrande si prestano come tele per i pittori.
Nei quartieri del Barrio Gotico, del Raval e del Born incontrerete una moltitudine di queste rappresentazioni che si possono definire a tutti gli effetti opere d’arte!

Nella capitale catalana sono stati organizzati diversi eventi interamente dedicati all’arte di strada.
L’Open Walls Conference per esempio ha riunito per diversi anni artisti internazionali con laboratori, spazi pubblici e realizzazioni.
E poi un vero e proprio festival d’arte ovvero l’Ús Barcelona, nato con la volontà di salvare il valore dell’uso degli spazi nella città durante i suoi cambiamenti urbani.
Lo spazio pubblico prende vita e gli spazi vuoti diventano colore, espressione e socializzazione.

 

Addio grigiume!

Le saracinesche delle attività commerciali grigie e cupe tornano a nuova vita grazie alla mano dei “graffitari”.
Difficilmente troverete le mura dei palazzi imbrattati senza motivo!
Qui gli artisti vengono pagati (ed anche bene!) per poter realizzare storie, immagini e disegni.

Qui siamo in Calle Santa Anna, in uno degli esempi più lampanti: modernismo e graffiti coesistono senza grossi problemi.
Potrebbero non piacervi. Potreste anche considerarli come un “qualcosa” che deturpa l’armonia di questa città.

Ma veramente pensate che questa città sia ligia ai conformismi?

Se alla linearità del piano urbanistico voluto da Cerdà i principali architetti hanno risposto con Casa Batlló, La Pedrera, Casa de les Punxes o con il Palau de la Musica Catalana… pensate veramente che il DNA della stravaganza si fosse consumato nello scorso secolo?

Non c’è cosa più bella che perdersi per i vicoli di Barcellona e scoprire, mentre sarete intenti nella vostra rutas verso quello o quell’altro monumento o museo, incredibili angoli di arte!

Ancora non mi sono preparato a dovere (ma giuro che un giorno lo farò) nel stilarvi un tour guidato portandovi per il centro storico, scoprendo l’arte di strada.
Se non altro scatterete delle incredibili e stravaganti fotografie.

 

SMS di latta

Una delle ultime mode barcellonesi è quella di scrivere messaggi con le lattine.
Si avete letto bene. Le lattine di birra o di Coca-Cola verniciate e installate sui muri per lasciare un messaggio…

  
L’arte di strada come vedete si è inserita nel contesto urbano senza troppi problemi.
La bellezza di Barcellona è proprio questo. Si chiama libertà.

 

Grandi artisti

E poi ci sono loro: catalani, spagnoli, europei, mondiali.
Botero, Miró li conoscete sicuramente. E se dicessi Joan Fontcuberta oppure Antoni Cumella?

A meno che non inseriate questi due nomi su Google è impossibile che abbiate mai avuto modo di sapere della loro opera d’arte nata nel 2014 in occasione del terzo centenario della sconfitta catalana nella guerra di successione spagnola.

L’11 settembre 1714 è una data ricorrente nella storia catalana, sempre più viva e partecipata.
Il fotografo Fontcuberta, in collaborazione con El Periodico de Catalunya (uno dei massimi quotidiani della regione), ha realizzato un murales composto da fotografie presentate dai lettori del giornale, che insieme formano un’immagine.
Il ceramista Cumella con la sua rinomata professionalità ha partecipato al progetto potendo così ottenere un bacio formato da circa 4.000 mattonelle.


Volete farvi una foto con questa opera di strada?
Impostate il navigatore su Plaça Isidre Nonell. Siamo veramente a pochi passi della Cattedrale!

 

Gatto grasso e fallo surrealista

Delle installazioni più fotografate di Barcellona vi devo menzionare l’opera di Botero, l’artista dei “ciccio-bomba”.
In pieno Raval ed esattamente in Rambla del Raval, una alberata parallela della più famosa La Rambla troverete il gattone sorridente in attesa di ricevere le vostre coccole… ed i vostri scatti!


Non c’è utente social che, visitando Barcellona, non si sia fatto una foto con il supertelegattone!
Volete essere da meno?

Joan Miró invece ci ha regalato una emblematica opera a due passi dal centro commerciale Las Arenas, proprio quello riproducente una arena delle corrida.

Siamo in Carrer de Tarragona nel giardino intitolato all’artista.
Questa installazione inaugurata nel 1983, in assenza dell’autore a causa di gravi problemi di salute (che da li a pochi mesi lo porteranno alla morte), alta 22 metri, richiama chiaramente un fallo maschile.

Su lato del cilindro realizzato con ceramiche rosse, gialle, verdi e azzurre con la tecnica trencadís vi è un’incisione verticale nera, che ci fa pensare all’organo sessuale femminile.

Il cilindro in alto è stato interpretato come un bambino avvolto in fasce sovrastato da un uccello o da una luna.

Tutto questo simboleggia la connessione della vita umana con la natura e le stelle.

Dona i ocell, Donna e uccello, è stata progettata e costruita nel momento in cui Barcellona ha sperimentato  diversi progetti di rinnovamento urbano.
Il Consiglio Comunale aveva invitato architetti ed artisti di fama a partecipare al rinnovamento della città: Joan Miró fu il responsabile di dare il “benvenuto” ai visitatori della città indipendentemente dal mezzo di trasporto: via terra, acqua o aria.

 

Una promessa

Come detto qualche riga fa la street art non è una espressione distintiva della città di Barcellona se non in alcune sue forme come le lattine o le opere degli artisti… di graffiti belli il mondo ne è pieno.

Però in questa sezione vi parlerò in modo più approfondito di molte altre installazioni che incontrerete, volente o nolente, in giro per la città.

 

 

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