1 solo giorno?

Proporre un itinerario di un solo giorno non è semplice.
I luoghi di interesse da vedere qui a Barcellona, anche solo esternamente, sono innumerevoli.
Questa proposta è un breve suggerimento di ciò che potrete fare con un giro di 10, 12 ore… dipende da voi se dedicare più o meno tempo per un monumento o l’altro.
In ogni modo cliccando sui link in rosso troverete maggiori informazioni in merito a ciò che vi sto programmando: qui avete una carrellata di Barcelona Turisme per prenotare per tempo i biglietti d’ingresso qualora vogliate visitarli.

Partiamo?

Il punto d’inizio della vostra (frenetica) giornata barcellonese potrebbe essere comodamente Plaça Catalunya, l’ombelico della città.
Del resto se siete in città per lavoro o per uno semplice scalo aereo i mezzi pubblici vi ci condurranno facilmente.
Dall’Aeroporto con l’Aerobus raggiungerete la piazza in circa 30 minuti (dipende dal traffico).
Prendete la Metro L3 (verde) con direzione Zona Universitaria e scendete alla fermata DRASSENSES.

Una volta usciti dalla Metro se volgerete lo sguardo al mare noterete una colonna con in cima una statua: è Cristoforo Colombo.
È possibile salire fin su all’osservatorio: una esperienza assolutamente turistica che però vi permette un bel modo per iniziare il vostro tour.
Il biglietto per accedere all’ascensore costa a partire da € 2,80 e da qui sarete in un punto favorito per vedere soprattutto tutta la Rambla, quel fiume fatto di alberi che percorre tutta la Ciutat Vella (la città vecchia).

Una volta scesi una passeggiata sulla Rambla è d’obbligo. Incontrerete gli artisti di strada: dai pittori ai caricaturisti, dai ballerini di breakdance fino alle statue umane.
Un “gettone” di un euro e vedrete animarsi questi artisti.
Più avanti i chioschi di fiorai, e più avanti ancora i chioschi con pappagallini e altri volatili da gabbietta, e poi i chioschi di giornali e souvenirs di ogni tipo.

Passeggiando lungo questo splendido viale alberato sulla sinistra incontrerete Carrer Nou de la Rambla e subito sulla sinistra uno degli edifici più famosi per opera di Antoni Gaudí: il Palau Güell.

Gli interni vi lasceranno a bocca aperta: ferro battuto e legno intarsiato “ammaestrati” con dovizia di particolari assolutamente in modo unico.

La parte più sorprendente deve ancora arrivare… la visita si conclude con la fantastica terrazza.
Una vera meraviglia.

Rimessi i piedi sulla Rambla vi consiglio una sana pausa caffé nella vicina Plaça Reial, sulla destra: passeggerete sotto a uno dei pochi porticati barcellonesi potendo ammirare al centro della piazza la monumentale fontana ed i lampioni, una delle prime opere di Gaudí.
Il mio posto preferito è OCANA, un bar dall’arredamento molto particolare.
Nulla è uguale a nient’altro qui, e la qualità del servizio e dei prodotti elencati nel menù è speciale!

Tornati sulla Rambla “inciamperemo” in un’opera strana e colorata realizzata sulla pavimentazione.
E’ l’omaggio di Barcellona ad uno dei suoi artisti preferiti: Joan Miró.
Alla vostra sinistra il bellissimo palazzo neoclassico che ospita il Teatre de Liceu e se vi avvicinerete potrete sentirete riecheggiare le arie più conosciute del mondo operistico mondiale… e forse riconoscerete anche alcune delle indimenticabili voci degli artisti che si sono esibiti al suo interno.

Alzando lo sguardo sul lato opposto noterete un palazzo con ombrelli e dragoni!
È la Casa Bruno Cuadros, progettato dall’architetto catalano Josep Vilaseca i Casanova che si trova al numero 82 della Rambla.

La facciata dallo stile eclettico è ornata da ventagli e ombrelli, xilografie giapponesi e da un dragone cinese in ferro battuto che regge una lanterna: merita proprio un selfie!
Veramente strana e sorprendente questa città!

È il momento di addentrarci nel Barrio Gotico, la vera anima di Barcellona.
Percorriamola rettilinea Calle Ferran per arrivare a Plaça Sant Jaume sede delle due istituzioni più importanti della città, rispettivamente a destra l’Ajuntament (il municipio) ed a sinistra il Palau de la Generalitat de Catalunya.

Guardando il Palau de la Generalitat sulla destra vi invito a percorrere Carrer del Bisbe (del Vescovo): la vostra attenzione sarà catturata da quel ponte che sembra di essere a Venezia…
Si chiama Pont del Bisbe e collega Casa dels Canonges (Casa dei canonici) al Palau de la Generalitat.

Poco dopo sulla sinistra ci sarà una piccola piazzetta: Plaça de Garriga i Bachs con il monumento in bronzo che si erge in un sorprendente contrasto con il predominante stile gotico degli edifici circostanti.

Raffigura cinque martiri che furono giustiziati in seguito ad un tentativo di rivolta contro le truppe francesi durante l’occupazione di Barcellona nel 1808.
Se sarete fortunati potrebbero esserci dei musicisti di strada che renderanno questo passaggio ancora più suggestivo.

Guardando questa opera andiamo verso la stradina alla sua sinistra.
Non potete perdervi la magia della Plaça de Sant Felip Neri costruita sopra il cimitero medievale andato distrutto durante la guerra civile.

Sulla facciata della chiesa sono ancora visibili i resti delle schegge di una bomba sganciata dall’aviazione franchista durante la guerra civile spagnola.
Era il 30 gennaio 1938: quarantadue persone, la maggior parte bambini che si erano rifugiati nei sotterranei della chiesa, morirono a causa della deflagrazione.

Abbandoniamo questa storica piazza passando sotto all’arco sulla destra e torniamo nella piazza “dei cinque martiri”.
Siamo nei pressi della Cattedrale e non sarà difficile trovare l’ingresso in Carrer de Santa Llúcia della Casa dell’Arcidiaca: è un piccolo cortile ad ingresso gratuito.
Se salirete le scale fino alla terrazza potrete godere di una prospettiva unica mirando la fontana centrale del chiostro, la grande palma e le vie circostanti.

Ed ora visitiamo la Cattedrale!

La fame non tarda ad arrivare: tornate sulla Rambla perché l’esperienza gastronomica che state per affrontare è unica al mondo!
Il mercato della Boqueria è il più bello e caratteristico contenitore di prodotti tipici catalani.
Al centro troverete la zona del pesce e quindi per gli amanti del genere vi consiglio di dirigervi immediatamente qui e di guadagnarvi un posto alla “barra”.

Per una degustazione di Tapas invece ci sono le mie tre perle preferite: Bar Pinotxo, Quim de la Boqueria e Kiosko Universal.
Se volete stare comodi al tavolo (sempre se ne riuscirete a trovare uno libero) allora cercate Casa Guinart.

Dopo questa gustosissima pausa non dimenticatevi di fare un giro per i banchi di frutta e verdura, dolci e prodotti tipici.
Sono delle meravigliose vetrine allestite con una particolarità unica.

Uscendo dalla Boqueria, di nuovo sulla Rambla, ci dirigiamo verso sinistra arrivando alla parte conclusiva del viale pedonale in Plaça Catalunya.
Se l’attraversate, sulla destra troverete Passeig de Gràcia un lungo e largo viale che vi permetterà di passeggiare al fianco di vetrine di lusso potendo ammirare tra i più splendidi palazzi: al civico 35 sarete all’inizio dell’isolato meglio conosciuto come la “Manzana de la discordia”.

Si tratta di un isolato che comprende i tre più celebri edifici modernisti della via.
L’appellativo gioca sul doppio significato del termine “manzana”, traducibile in “isolato” ma pure in “mela” che rimanda al mito del pomo della discordia.

L’edificio di fronte a voi, ora sede del prestigioso marchio di moda Loewe è Casa Lleó Morera, opera dell’architetto Doménech i Montener (purtroppo non più visitabile).
Al civico 41 sarete davanti alla spettacolare Casa Amattler, per mano di Puig i Cadafalch ed al suo fianco, al civico 43 uno degli ultimi simboli modernisti della città che l’architetto Antoni Gaudí ci ha lasciato: Casa Battló.

Poco più avanti, sul lato opposto, al civico 92 fa bella mostra di se Casa Milá (conosciuta anche come La Pedrera), anch’essa di Gaudí.

Il tempo a vostra disposizione è veramente tiranno: dovete scegliere voi. E dover scegliere in questo momento è come il gioco delle tre carte: siete sicuri di voler andar via senza aver visto la Sagrada Familia?

Se è veramente la prima volta che siete a Barcellona il mio consiglio è ovviamente, dopo Passeig de Gràcia, un comodo taxi e correre a vedere, seppur solo esternamente, la magnificenza architettonica della Sagrada Familia.
Se invece volete anche dedicarvi a dello sano shopping allora non rimane che rimandare tutto questo splendore ad un’altra volta, magari con più tempo e meno fretta!

Per i viaggiatori che hanno già conosciuto queste opere potrei suggerire di visitare Casa Amattler, quella proprio a fianco di Casa Battló, oppure più avanti la fantastica Casa de les Punxes in Avinguda Diagonal al civico 420.

1 giorno senza pretese!

Per vedere un po’ di tutto si può fare un tour sull’Autobus turistico e assaporare la città e le sue opere con più spensieratezza.
Ci sono tre differenti itinerari: il Barcelona Bus Turístic vi porterà lungo questi differenti percorsi ed in alcune fermate potrete fare cambio di programma, passando ad un itinerario differente!

Comodi sul vostro sedile, con l’audioguida disponibile in 16 lingue, avrete la descrizione dei monumenti che incontrerete in questo tour.

Ora però promettetemi che però tornerete a Barcellona con più tempo!!!

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