2 dias (un weekend di grandi passioni) – SECONDO GIORNO

Ieri vi ho fatto camminare veramente tanto… ma soprattutto vi ho portato anche davanti a installazioni, opere e monumenti meno famosi che, a mio avviso, hanno la capacità di trasferire la vera anima di Barcellona.
Oggi è il SECONDO GIORNO: tranquilli, gireremo di meno e vi porterò davanti ai simboli di questa meravigliosa città.

Se volete programmare da casa anche gli acquisti tramite le biglietterie elettroniche che puntualmente vi suggerisco abbiate l’accortezza di adeguare gli orari al tour.
Nel caso di oggi potrete seguire in modo cronologico i miei suggerimenti oppure svilupparli anche al contrario…

Come prima meta “signore e signori”… a voi la Sagrada Familia!
Tramite la biglietteria elettronica sceglierete il giorno e l’orario. Quindi a voi l’inizio del tour.
Per arrivare da Plaça Catalunya vi suggerisco:

  • Metro L3 (verde) direzione Trinitat Nova con fermata PASSEIG DE GRÀCIA cambio con L2 (viola) direzione Badalona e fermata SAGRADA
  • Metro L3 (verde) direzione Trinitat Nova con fermata DIAGONAL cambio con L5 (blu) direzione Vall d’Hebron e fermata SAGRADA

oppure vi consiglio senza ombra di dubbio

  • una breve passeggiata alla Metro Passeig de Gràcia (per evitare cambi e camminate sotterranee) e da qui prendete la Metro L2 (viola) direzione Badalona e fermata SAGRADA.

Quando uscirete dalla Metro e alzerete lo sguardo in alto sappiate che il rischio di torcicollo, per ammirare la sua immensità, è dietro l’angolo.
Vi consiglio di raggiungere un punto abbastanza lontano, magari dentro ad uno dei due parchi e da qui iniziare ad ammirare la sua struttura.
Che siate da un lato o dall’altro poco importa. Nel momento in cui prenoterete i biglietti d’entrata avrete la possibilità ammirare più da vicino la basilica potendo scegliere la tipologia di tour migliore per voi:

  • entrata con tour libero
  • entrata con audioguida
  • entrata con audioguida + tour delle torri
  • entrata con audioguida + accesso alla Casa Museu Gaudí presso Park Güell.
  • entrata con Guida (in carne ed ossa!)

Diciamo che le ultime quattro opzioni non sono proprio economiche: quindi se vi sono “sufficienti” le mie schede descrittive la prima opzione (tour libero) ve la consiglio spassionatamente.

La sua complessa storia, che in più puntate ho il piacere di raccontarvi, ha visto l’inizio nel 1882.
Il Temple Expiatori de la Sagrada Família (Tempio Espiatorio della Sagrada Familia, comunemente chiamata La Sagrada Familia) è il capolavoro dell’architetto Antoni Gaudí, il più grande esponente del modernismo catalano.
Ed è anche il monumento più visitato della Spagna con oltre 3,5 milioni di visitatori all’anno.

Nella migliore delle ipotesi i lavori dovrebbero avere fine nel 2026, a ben 144 anni dalla posa della prima pietra.
A voi consegno i miei appunti di viaggio, sperando che comprendiate quanto è importante il vostro biglietto d’ingresso come “donazione” ai lavori in corso. Voi siete la storia dentro la più incredibile basilica al mondo!

Estasiati? Beh, io ci sono stato oramai circa 9 volte… ed ogni volta è una cosa sempre nuova.
Non vedo l’ora di poter ammirare il Portale della Gloria, così come poter salire sulla torre dedicata a Gesù o Maria…

Il mio tour oggi è veramente qualcosa di sbalorditivo: la prossima tappa è il Recinte Modernista de Sant Pau.
Uscendo dalla Sagrada vi troverete su Carrer de Sardenya. Voltate a destra fiancheggiando la Facciata della Passione e girate nuovamente a destra lungo Carrer de Provença, passando sul retro della basilica.

Al prossimo incrocio noterete che alla vostra sinistra l’isolato è tagliato in due in diagonale: quella è Avinguda de Gaudí che con soli 10 minuti di passeggiata (sempre dritta e senza alcuna deviazione) vi porterà di fronte all’Ospedale più bello della terra!
Eh sì, perché il Recinte Modernista è la sede dell’Hospital de la Santa Creu i Sant Pau (ospedale della Santa Croce e San Paolo).
La mano del progetto è di Lluís Domènech i Montaner ed è l’esempio fra i migliori edifici pubblici modernisti.
L’Ospedale originariamente, dal 1400, era attivo in pieno Raval dove ora sono ospitati la Biblioteca de Catalunya e l’Escola Massana (Centre d’Art y Disseny).
Un incendio nel 1887 distrusse le vecchie stanze così il filantropo Pau Gil commissionò all’architetto Montaner un nuovo ospedale in pieno Eixample: ma l’idea di grandezza spostò il progetto verso il distretto di Guinardò avendo a disposizione più ettari di terreno.

È qualcosa di spettacolare entrare in questi edifici. Se non avete tempo perché volete dedicarvi alle prossime esperienze ricordatevi che la prossima volta avete un obbligo morale verso questa città!!!

Ora le cose sono due: se avete voglia di fare una camminata di circa mezz’ora oppure investire non più di 10 euro in un comodo taxi.
Ok, grazie per aver scelto il taxi: oltre 2,4 km di indicazioni sono al quanto impegnative!!!
Dite pure al taxista “Park Güell, por favor!”

Vi avevo detto che sarebbe stata la giornata delle meraviglie! In effetti questa nostra terza tappa è magnifica anche per la sua posizione.
Park Güell è un parco pubblico con una estensione su oltre 17 ettari con giardini e opere architettoniche uniche nel loro genere.
Siamo nella parte collinare di Barcellona in un’area che Antoni Gaudí aveva pensato come complesso urbanistico su incarico dell’impresario Eusebi Güell.

Siamo nel 1928 in un’area semi-dismessa e l’idea dell’architetto di urbanizzarla fallisce.
Così dell’unica casa, costruita come modello per le eventuali vendite immobiliari, se ne impadronisce vivendoci con il padre e l’unica nipote.

Il parco si divide in due zone: quella monumentale, a pagamento (solo 7 euro!), e quella libera.
Attualmente l’accesso alla zona monumentale è sulla destra rispetto all’ingresso principale delimitato dai due fantasiosi padiglioni.
Ammireremo la fantastica scalinata a doppia rampa con al centro prima lo scudo catalano e subito dopo la benevola salamandra in ceramica che ci dà il benvenuto.
Davanti a noi svettano le colonne che ci riconducono ai templi greci: è la sala Ipostilia con le sue 86 colonne atte a reggere la terrazza che possiamo raggiungere dallo scalone alla sua destra.
Qui, con i suoi 2600 m2 la piazza ci mostra una veduta della città veramente affascinante.
Ancor di più è la panca ondulata interamente decorata in “trencadis” (tecnica con mattonelle spezzate).
Fuori dalla parte monumentale avremo il corridoio con le colonne inclinate, il monte con il Mirador, ma più di tutto un parco con oltre 3.000 piante e se siete curiosi di vedere dove ha vissuto Antoni Gaudí per oltre 20 anni entrate nella Casa Museu Gaudí.
Programmando questa giornata, al momento della prenotazione dell’entrata per la Sagrada Familia valutate se abbinarci direttamente il ticket anche per la Casa Museu Gaudí. La curiosità vi sarà premiata senza ombra di dubbio.

È il momento di “ritornare in città”.
Anche qui posso consigliarvi due alternative:

  • un comodo taxi
  • oppure una passeggiata di dieci minuti verso la Metro L3 (verde) con direzione Zona Universitaria e fermata DIAGONAL: da qui in tre minuti saremo arrivati alla nostra quarta destinazione di oggi.

Se avete già fame la zona è ricca di proposte culinarie veramente interessanti e nella pagina Gastronomia “La Pedrera a tavola” vi descrivo con molto piacere alcuni locali che io amo particolarmente. Se invece avete voglia di una pausa-panino, i bar non mancano di certo lungo questo viale.

Siamo in Passeig de Gracia al civico 92.
Siamo di fronte a Casa Milà, detta La Pedrera, anno 1906, sempre per mano di Antoni Gaudí.

Siamo nel cuore dell’Eixample il quartiere voluto da Ildefons Cerdà con strade perpendicolari e uniformi, blocchi di isolati con palazzi che visti dall’alto sono la caratteristica scacchiera barcellonese.
In questo contesto uniforme si inseriscono le impronte degli architetti modernisti i quali, incaricati dalla dinamica borghesia catalana, hanno regalato alla città opere d’arte singolari.

I coniugi Pere Milà e Roser Segimon facenti parte della ricca borghesia industriale catalana volendo sfoggiare della loro situazione economica e sociale incaricarono Antonio Gaudí nel trasformare la propria dimora in un palazzo elegante, innovativo e lussuoso.
Come già detto la struttura dei palazzi del quartiere era “standartizzato”: pertanto chi meglio dell’architetto Gaudí poteva esaltare la loro proprietà?

Le numerose obiezioni dell’amministrazione comunale furono alla base dei molti ritardi e rallentamenti della “trasformazione”: Casa Milà non rispettava le normative vigenti.
“Una colonna della facciata non concorda con l’allineamento delle facciate […] e la mansarda supera l’altezza in termini massimi consentiti.”

Gaudí noncurante delle contestazioni mosse dal genio civile replicò ironicamente:

« Se così si vuole taglieremo il pilastro come se fosse formaggio e, nella superficie rimasta lucidata, scolpiremo un’iscrizione che dice: ‘Tagliata per ordine del Municipio secondo l’accordo della sessione plenaria di tale data. »

Mica uno che te la manda a dire… Entrate e continuate in questa giornata “a bocca aperta”!

L’esperienza di Casa Milà, dei suoi interni da rivista e della sua magnifica, impressionante e magica terrazza sono un ricordo che vi porterete nel cuore per tanto tanto tempo!

Credete che la giornata delle meraviglie sia finita qua?
Assolutamente no! C’è la perla del modernismo catalano a due passi da qui.

Siete sempre in Passeig de Gràcia. Sul lato opposto della Pedrera al civico 43 sarete ai piedi della fantastica Casa Battló, considerata una delle creazioni più originali di Antoni Gaudí.

Nel 1904 l’altolocato industriale Josep Battló affida all’architetto l’incarico di rimettere a nuovo un palazzo assolutamente anonimo e in linea con quel “piano Cerda” che ha reso uniforme il quartiere dell’Eixample.

Un palazzo stretto e allungato di forma rettangolare: pane per i denti di Gaudí che in men di 3 anni modifica la facciata principale in modo rivoluzionario, amplia il cortile centrale ed eleva di due piani la costruzione originale.

Se il costo del biglietto d’ingresso vi “spaventa” vi posso assicurare che sarà interamente ripagato da una esperienza unica.

« Spariranno gli angoli e la materia si manifesterà abbondantemente nelle sue rotondità astrali: il sole vi penetrerà per i quattro lati e sarà come un’immagine del paradiso. Si potrà trar partito dai contrasti e così il mio palazzo sarà più luminoso della luce »

Vi bastino queste parole di Antoni Gaudí per mettervi in fila per il biglietto d’entrata oppure se siete stati attenti ai miei consigli e quindi alle indicazioni di prevendita, esibite il ticket, indossate l’audio-guida e iniziate l’ennesimo viaggio nella fantasia creativa di un architetto unico nel suo genere.

Tutto il tour di oggi, i miei 5 punti cardine del modernismo catalano, è possibile seguirlo anche per mezzo del divertente servizio Barcelona Bus Turístic: un autobus particolare che vi permetterà di salire e scendere anche alle fermate che vi ho descritto, potendo anche vedere una buona parte di Barcellona non descritta ed eliminando il pensiero di Metro o Taxi… va da sé che se avete programmato i ticket d’ingresso potrebbe non risultare la migliore soluzione…

Fra qualche ora sicuramente avrete il volo di rientro!
Se avete ancora una buona oretta (ma soprattutto la vostra “due giorni” non termina di domenica) vi consiglio un giro in Rambla de Catalunya, praticamente alle spalle di Casa Battló dove potrete fare gli ultimi acquisti questa volta gastronomici.

Avete letto le mie indicazioni di su questa bellissima street?

Se per caso il vostro aereo di rientro è in tarda serata una degna conclusione con un aperitivo è d’obbligo.
E perché non salutare Barcellona da una delle sue terrazze prestigiose?
Moltissimi hotel di lusso hanno la loro terrazza aperta al pubblico dove potrete bere e rilassarvi con un ultimo scorcio su questa fantastica e unica città.

Che ne dite? Volete già programmare un’altra vacanza a Barcellona magari provando le altre esperienze che si possono vivere?
Sì, perché non esiste solo Antoni Gaudí! Ci sono 1001 cose da fare e da vedere.

Buon rientro! E spargete la voce!
A Barcellona, con DestinoBCN, è proprio una figata!
Giusto???

 

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2 pensieri su “2 dias (un weekend di grandi passioni) – SECONDO GIORNO

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